UNESCO ASPnet, Consultazione sul diritto allo studio: il racconto di due studentesse sul webinar internazionale dell’8 giugno

Data: 15/06/2026

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In continuità con il percorso documentato nella nostra sezione dedicata alla [Consultazione Internazionale UNESCO: The Evolving Right to Education], pubblichiamo di seguito la preziosa testimonianza scritta dalle studentesse Melissa e Mayra. Il loro reportage ripercorre le fasi del progetto fino all'incontro online dell'8 giugno, offrendo una profonda riflessione sulla disparità dei diritti e sul valore civico dell'esperienza vissuta insieme a tutti i compagni partecipanti.

Dalla cattedra al mondo: il nostro percorso con l’UNESCO

di Melissa e Mayra 3I

Nel mese di marzo la nostra scuola ha partecipato a un progetto proposto dall'UNESCO sul tema del diritto allo studio. L'obiettivo era realizzare una presentazione PowerPoint contenente proposte e idee per migliorare l'accesso all'istruzione nel mondo.

Inizialmente abbiamo svolto diverse attività in classe per comprendere meglio i problemi legati all'istruzione a livello globale. Attraverso discussioni e approfondimenti abbiamo scoperto situazioni di cui spesso non ci rendiamo conto nella via quotidiana. Successivamente abbiamo organizzato un brainstorming durante il quale abbiamo riflettuto sull'importance dell'istruzione e sul ruolo fondamentale che essa svolge nella vita delle persone.

Dopo questa fase introduttiva, la professoressa ci ha divisi in tre gruppi di lavoro. Il primo gruppo si è occupato dei gruppi vulnerabili, cioè delle persone che incontrano ostacoli nell'accesso all'istruzione a causa del genere, della disabilità o di discriminazioni legate all'origine e al colore della pelle. Il secondo gruppo ha approfondito il tema della digitalizzazione e delle opportunità che la tecnologia offre per migliorare l'apprendimento. Il terzo gruppo ha analizzato il modo in cui il cambiamento climatico può influire sull'istruzione e sulla possibilità di frequentare la scuola.

Ogni gruppo ha svolto ricerche, raccolto dati e informazioni affidabili e realizzato una presentazione PowerPoint in lingua inglese. Al termine del lavoro, tutte le proposte sono state inviate all'UNESCO.

Qualche mese dopo abbiamo ricevuto una notizia molto emozionante: avremmo partecipato a una videochiamata con alcuni rappresentanti dell'UNESCO. Eravamo molto entusiasti perché sapevamo che le nostre idee sarebbero state ascoltate da persone che lavorano concretamente per promuovere il diritto all'istruzione nel mondo.

Per l'occasione sono stati scelti tre studenti che hanno presentato un riassunto delle proposte elaborate dalla nostra scuola. Questo momento ci ha fatto sentire coinvolti e importanti, perché abbiamo avuto l'opportunità di far sentire la nostra voce e di contribuire, anche se in piccola parte, a una riflessione su un tema così significativo.

Nonostante la videochiamata si sia svolta a giugno, quando l'anno scolastico era ormai terminato, molti studenti hanno comunque deciso di partecipare. Questo ha dimostrato quanto il progetto fosse stato apprezzato e quanto fosse importante per noi condividere le nostre idee e i nostri valori.

Tuttavia, l'aspetto che ci ha colpito maggiormente durante questa esperienza è stato ascoltare direttamente le testimonianze di studenti provenienti da realtà molto diverse dalla nostra. Una in particolare ci ha fatto riflettere profondamente sul valore del diritto allo studio e sull'importanza di far sentire la propria voce.

« Mentre la chiamata andava avanti e ognuno diceva la sua, ha preso la parola una ragazza dal Pakistan. Il suo intervento ci ha colpito tantissimo per due dettagli che ci hanno fatto subito capire la gravità della situazione: non ha mai acceso la fotocamera e il nome che appariva sullo schermo, con ogni probabilità, non era il suo vero nome. »

In Pakistan, infatti, le cose funzionano in modo completamente diverso rispetto all'Italia. Lì il diritto allo studio non è garantito a tutti e, specialmente per le ragazze, frequentare la scuola o anche solo partecipare a un incontro per parlare di diritti può essere davvero pericoloso. Spegnere la telecamera e usare un nome finto era l'unico modo che aveva per proteggersi da possibili punizioni o vendette, solo per aver detto la sua sul diritto allo studio.

Questa cosa ci ha fatto riflettere tantissimo. Spesso a scuola studiamo la storia, la geografia o i diritti umani sulle pagine dei libri di testo, ma li vediamo come concetti astratti, cose lontane che si imparano solo per prendere un buon voto a un'interrogazione. In videochiamata invece, guardando quel quadratino nero su Zoom e ascoltando quella voce, abbiamo capito che quello che studiamo accade davvero, adesso, nella realtà, a ragazzi che hanno la nostra stessa età.

Ascoltare questa testimonianza ci ha fatto capire chiaramente che siamo dei privilegiati. Per noi andare a scuola la mattina è una routine scontata, a volte un dovere pesante di cui ci lamentiamo pure. Diamo per ovvio il fatto di poter entrare in classe, studiare e dire quello che pensiamo in totale libertà e sicurezza. Per milioni di ragazzi, invece, la scuola è un sogno quasi impossibile, un diritto negato per cui bisogna nascondersi e rischiare la vita.

Partecipare alla votazione dell'UNESCO non è stato quindi un semplice esercizio scolastico, ma un momento di solidarietà vera. Il nostro compito ora è dare voce a questa ragazza. Visto che lei ha dovuto nascondere il viso e il nome per proteggersi, tocca a noi, che viviamo in un Paese libero, raccontare la sua storia e fare in modo che non venga dimenticata.

📸 Galleria Fotografica del Progetto

Il tavolo dei relatori e l'infografica ufficiale UNESCO "Testimonies" durante il webinar internazionale dell'8 giugno, con il focus sulla delegazione dell'I.C. Genoino.
Francesca e Lisa Alda mentre relazionano in diretta sul primo nucleo tematico del progetto UNESCO
Due delle studentesse speaker seguono con attenzione gli interventi dei coetanei collegati da tutto il mondo
La postazione di lavoro durante il webinar: appunti in lingua inglese, scaletta degli interventi e la schermata di Zoom pronta per l'intervento di Melissa sul secondo focus di approfondimento.
La delegazione degli studenti segue con attenzione gli interventi dei coetanei collegati da altri Paesi del mondo.
Melissa, visibilmente concentrata e pronta a prendere la parola in diretta per presentare le proposte del secondo focus di approfondimento.
La delegazione degli studenti segue con attenzione gli interventi dei coetanei collegati da altri Paesi del mondo.
Un gruppo numeroso di studenti, studentesse e due docenti sorridenti che posano insieme all'esterno dell'edificio scolastico subito dopo la conclusione del webinar internazionale.

🌐 Vuoi scoprire di più sul progetto, consultare i documenti ufficiali e gli elaborati delle classi dell'I.C. Genoino? Visita la pagina madre dedicata alla Rete ASPnet UNESCO – Consultazione Globale